I PADRI SEPARATI:LA FAVOLETTA DELLA BIGENITORIALITA’

Quando la Legge sull’Affido Condiviso non funziona…

Da padre separato e da Avvocato, sentire altri Papà sostenere che la Legge sull’Affido Condiviso va bene così com’è, devo ammettere un po’ mi infastidisce.

Secondo altri il problema sarebbe l’elevata conflittualità esistente tra le coppie separate.

Questa analisi non tiene conto della realtà che viviamo quotidianamente come padri separati, ed è a mio avviso viziata da un “buonismo spiccio e superficiale” e mi fa chiedere:

“Se uno dei coniugi è totalmente privo di buon senso e di ragionevolezza e alimenta la conflittualità in maniera unilaterale, Cosa bisognerebbe fare? Subire passivamente i comportamenti di quel genitore che mina a volte in maniera irreparabile, la relazione del figlio con l’altro genitore?”

Il Diritto dovrebbe intervenire proprio là dove è assente il buon senso di una o di entrambe le parti.

Ma l’attuale normativa tutela il minore e il suo Papà, da quelle condotte poste in essere dalle madri con il solo fine di eliminare l’altra figura genitoriale?

A parer mio assolutamente no!

Il legislatore, al fine di arginare e di prevenire tali condotte illecite, ha introdotto una norma specifica, ovvero l’art.709 ter. c.p.c.. Detto articolo avrebbe dovuto fungere da deterrente, per quel genitore che avesse volutamente ostacolato la relazione tra il minore e l’ex coniuge.

Nella realtà le sanzioni contenute nel 709 ter c.p.c. non vengono quasi mai applicate dai Giudici, e in ogni caso sono talmente irrisorie da non disincentivare determinate condotte illecite.

Per tali motivi sarebbe auspicabile una seria riforma dell’Art. 709 ter c.p.c., che andrebbe rivisto inasprendo le sanzioni in esso contenuto.

In estrema sintesi lo Stato DEVE garantire ai nostri figli l’accesso, se così lo vogliamo impropriamente chiamare, all’altro genitore anche in caso di separazione dei coniugi.

Lo Stato DEVE dire chiaramente che il minore NON PUO’ ESSERE STRUMENTALIZZATO DA NESSUNO DEI DUE GENITORI.

Lo Stato ha il dovere di riformare la legge sul c.d. Affido Condiviso, in modo da rendere reale ed effettivo il Diritto alla Paternità, visto che il Diritto delle Madri non è mai stato posto in discussione.

Lo Stato ha il dovere di rivedere anche la Legge sul Divorzio, che ricordiamo essere ferma agli anni 70 ed emanata in un’Italia che non esiste più.

In 40 anni, infatti, il nostro Paese ha subito evoluzioni ed involuzioni epocali, per cui non è possibile che una legge che ha un impatto così importante sulla vita di milioni di persone, non venga “ammodernata/aggiornata”, anche in virtu’ dei cambiamenti socio economici degli ultimi decenni.

Lo Stato attualmente si occupa con grande solerzia dei Diritti di Minoranze e si dimentica delle Masse di cittadini e di figli che rischiano di diventare Figli Orfani di Padri Viventi, in caso di separazione dei propri genitori.

“E’ necessario rimettere i nostri figli al centro dell’attenzione del Governo”

Attualmente questa tutela per i nostri figli è del tutto assente e aspettiamo che la Politica ci dia delle risposte a riguardo.

Nel frattempo, noi dell’Associazione Nessuno Tocchi Papà, siamo impegnati a studiare delle proposte serie di riforma dell’attuale Legge sull’Affido Condiviso, da presentare grazie all’ausilio delle forze politiche che saranno disposte ad abbracciare il nostro progetto.

Ci auguriamo che tali proposte possano essere realmente funzionali al Diritto dei Nostri Figli ad Avere un Papa’

Semel Pater Semper Pater.

Avvocato Walter Buscema – Presidente Nessuno Tocchi Papà

 

8 thoughts on “I PADRI SEPARATI:LA FAVOLETTA DELLA BIGENITORIALITA’”

    1. Cara Simona, sappiamo che molte madri si trovano in difficoltà, ma attualmente la legge offre loro opportuni strumenti di tutela, contrariamente a quanto avviene purtroppo per i Papà.
      Grazie per il tuo contributo!

  1. Ha perfettamente ragione vorrei iscrivermi alla vostra associazione come posso fare sino un papà separato

  2. Sto vivendo la stessa situazione come madre. Non mi sembra ci siano sistemi di tutela. Il mio ex marito scredita la mia figura di madre anche davanti a mio figlio ogni volta che ci vediamo. Chi ne sta pagando le conseguenze è nostro figlio che si trova dilaniato tra l’amore è l’odio verso un genitore. Nel mio caso la madre, ma potrebbe essere anche il padre.

  3. Semel pater Semper pater: magari fosse così.
    In alcuni casi il padre si sciacqua la coscienza con il contributo al mantenimento e arrivederci e grazie.
    Ed è poi bravo a fare la vittima.
    Chi sta con i figli ogni giorno sa che vuol dire.
    I ruoli si agiscono e se uno vuol fare il padre lo fa con le azioni e non con le frasi fatte.

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