MANTENIMENTO E RENDICONTAZIONE: DOVE VANNO A FINIRE I NOSTRI SOLDI?

La battaglia degli scontrini

Tutti sappiamo che è dovere di entrambi i coniugi contribuire al mantenimento dei figli in maniera proporzionale ai propri redditi.

Benissimo! Un primo problema nell’applicazione di tale previsione è che il genitore non collocatario, di solito il Padre, deve corrispondere una determinata somma di denaro, al contrario della madre che invece usufruisce del cosiddetto mantenimento diretto.

Facciamo un esempio “terra, terra”:

Se un Giudice quantifica l’assegno di mantenimento per il proprio figlio in 350,00 euro, vorrebbe dire che mediamente un figlio incide per 700,00 euro mese sul budget familiare.

Il problema è che le liquidazioni fatte dai Giudici, sono delle “presunzioni” di spesa, molto spesso non corrispondenti al reale costo del figlio.

Inoltre, il fatto che la Donna non debba sborsare concretamente alcuna somma fissa, pone l’uomo in una condizione di inferiorità.

Altro motivo frequente di doglianza, è che quello che riguarda la gestione dei soldi del mantenimento dei figli.

Poiché le madri non hanno nessun obbligo di rendicontazione, la conseguenza è che non vi è la possibilità, per il Padre, di vigilare sul corretto impiego dei soldi che egli versa mensilmente a favore dei figli.

Quale sarebbe una soluzione VEROSIMILE? Per verosimile intendo una Soluzione/Legge che potrebbe essere agevolmente approvata?

Introdurre l’Obbligo di rendicontazione per la madre “amministratrice” del mantenimento dei figli.

Ma come rendicontare spese non facilmente documentabili?

Tale problema potrebbe essere risolto, prevedendo un’aggiunta di un 20% a titolo di rimborso spese forfettario sull’ammontare complessivo delle spese sostenute per il mantenimento dei figli.

Es.: il genitore collocatario riporta spese documentabili per 200 euro, potrà richiedere un ulteriore 20% per spese generali.

Questo meccanismo di rendicontazione a cosa servirebbe in concreto?

A superare la presunzione di costo per figlio, e ad avere i costi reali del mantenimento, in modo che il Giudice possa in un secondo momento riparametrare l’assegno di mantenimento dovuto da ciascun genitore per il mantenimento del figlio.

Altra soluzione potrebbe essere aprire un conto corrente intestato al figlio, dove ENTRAMBI I GENITORI possono versare la loro quota di mantenimento liquidata dal Giudice.

Tale quota andrebbe gestita congiuntamente per le esigenze del figlio, facendo venire meno il vantaggio delle madri di provvedere in totale autonomia senza dover versare somme di denaro mensilmente, e soprattutto senza dover dare nessun conto di come vengono impiegati i soldi ricevuti per il mantenimento dei figli.

In conclusione, nelle varie proposte che andremo a formulare, ci sarà anche l’introduzione dell’Obbligo di Rendicontare l’utilizzo di ogni singolo euro versato per il mantenimento dei nostri figli.

Avvocato Walter Buscema

7 thoughts on “MANTENIMENTO E RENDICONTAZIONE: DOVE VANNO A FINIRE I NOSTRI SOLDI?”

  1. Il giudice per me ha fissato una quota di mantenimento di 500€, ai quali, considerando che vivo in un’altra città a 700km, si assommano le spese per andare periodicamente da mio figlio, visto che non gli ho fatto mai mancare la mia presenza; in più, quando sto con lui non solo provvedo direttamente al suo mantenimento e al suo svago, ma spesso e volentieri acquisto per lui cose di cui è carente, come abbigliamento e altro…. la cosa teorica che lei dovrebbe spendere oer lui ulteriori 500€, visto che è perfettamente indipendente dal punto di vista economico, rimane appunto una teoria… in più non trovo assolutamente giusto che tale mantenimento da parte mia debba essere riconosciuto alla madre non solo fino al raggiungimento della maggiore età di mio figlio, ma fino alla sua indipendenza economica!! Cioè, quando andrà all’università, invece di aiutarlo direttamente dovrei comunque passare per la madre, anche se non abita più con lei….
    La legge confonde l’obbligo per un genitore a occuparsi del figlio (anche per tutta la vita per me) con l’obbligo nei confronti dell’ex coniuge!!

  2. E sarebbe pure ora…. di rompere qsta oligarchia tutta al femminile con l’ Avallo di giudici compiacenti e irresponsabili. ..

  3. La trovo una cosa sacrosanta e corretta, visto che noi padri, versiano non sempre il solo assegno di mantenimento ma anche altro per esigenze o piccoli sfizi come sappiamo e facciamo un po tutti i papà interessati alla propria prole.

  4. Vorrei sapere se c’è una operazione concreta come una raccolta di firme oppure qualche parlamentare che sposando questa idea è disposto a portarla in aula

  5. Chiedo l’inserimento dell’obbligo di rendicontazione o almeno di poter versare il denaro in un conto a parte (quando è minore) cointestato !

  6. Sono completamente d accordo con lei avv i padri sono penalizzati..soprattutto quando si trovano le ex mogli che fanno di tutto x complicare e usare i figli..al di la di tutto x il bene dei bambini la ex dovrebbe informare il papà x tutto ciò che riguarda i figli dalla scuola alla salute..

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